2 kg di farina 00 (se avete la manitoba, meglio)
Acqua qb
Sale fino qb
Olio extravergine di oliva qb
1 cubetto di lievito di birra
Procedimento
Premetto che ci sono mille varianti per l'impasto per la pizza, io vario spesso sia per quanto riguarda le quantità sia per quanto riguarda un ingrediente, l'olio.
Personalmente credo che l'olio dia un tocco rustico alla pizza e dà un sapore decisamente più marcato alla pasta.
Per quanto riguarda le quantità è difficile, per me, dare i numeri giusti in quanto sinceramente non ho mai pesato la farina o il sale o l'acqua, ma sono sempre "andata ad occhio".
Certo è che con due chili di farina 5 persone (forse anche 6) si fanno una bella pizza a testa di dimensioni medio-grandi.
Detto questo, mettete la farina in una ciotola molto capiente, usatene, in principio, circa un chilo, aggiungete il sale. Io mi regolo in "manciate". Generalmente un paio sono più che sufficienti, io cerco di tenermi un po' indietro sul sale. Preferisco che sia poco salata che troppo salata, anche perché poi con in formaggio, la passata e i condimenti vari, che si aggiungono successivamente, la pizza andrà a salarsi ancora un po'.
Quindi, farina, sale e dell'olio di oliva extravergine, a occhio direi circa 50 ml.
Mescolate bene, con le mani! Se vi da fastidio avere l'impasto tra le dita, io trovo utilissimi quei guanti di lattice bianco (tipo dentista).
In una ciotola a parte mettete dell'acqua tiepida (non calda) in cui avrete sciolto il cubetto di lievito. L'acqua sarà circa un litro. Mi raccomando l'acqua non deve essere troppo calda altrimenti uccide il lievito e la pasta non crescerebbe a dovere.
Unite i due composti. L'acqua va unita un po' per volta. Direi una metà e poi di metà in metà finché il composto non diventa una sorta di pastella, lavorate sempre con le mani e cercate di sciogliere, quanto più vi è possibile, i grumi di farina.
Una volta raggiunta questa consistenza, unite mano a mano un po' di farina finché il composto non sarà abbastanza compatto da poter essere lavorato sul piano di lavoro e non più nella ciotola. E' difficile riuscire a spiegare quale sia la giusta consistenza, diciamo che non deve affatto essere solido ma deve essere più pastoso rispetto alla pastella che avevamo in precedenza.
Prima di trasportare il composto sul tavolo, prepariamo un cerchio di farina al cui interno faremo scivolare la pastella.
Così prendendo mano a mano e poco per volta la farina ai bordi cominceremo ad impastare, noterete subito che la pasta diventerà via via più solida e lì sta a voi decidere il grado di solidità della vostra pasta.
Personalmente una volta che riesco a impastare, che il composto è liscio e omogeneo, impasto continuamente per alcuni minuti senza aggiungere ulteriore farina, altrimenti rischierei di avere un impasto simil mattone e non va bene. Una volta che la pasta non è più troppo appiccicosa, può bastare. Sbattetela con forza sul piano di lavoro un paio di volte (metodo Bigazzi). Create dei panetti di pasta, infarinateli leggermente e poneteli in un posto caldo. Io uso alcuni plaid-coperte al cui interno metto una tovaglia spolverata con farina. Fate lievitare per alcune ore (almeno 2) e poi la pasta è pronta per essere condita e infornata.













